Che cosa rende migliore un software P&ID
Identificare il miglior software P&ID non significa solo confrontare un elenco di nomi di prodotto, ma soprattutto definire i criteri con cui valutarlo. La risposta onesta è che lo strumento migliore dipende dai progetti che l’ufficio tecnico gestisce davvero, dalla scala degli impianti e da come lo schema di processo deve alimentare il resto del lavoro, dal piping agli elaborati. Un punto fermo però esiste: un P&ID vale quanto i dati che porta con sé.
Se lo schema è solo un disegno, ogni lista, ogni verifica e ogni revisione tornano a essere lavoro manuale. Questa guida raccoglie i criteri concreti con cui valutare un software P&ID: l’intelligenza dello schema, l’unicità del dato, le automazioni su liste ed elaborati, gli standard supportati, la compatibilità con il resto del flusso e la scala dello strumento.
Come esempio pratico si usa ESAPRO P&ID, il prodotto per gli schemi di processo della suite ESAPRO, che ESAIN sviluppa dal 1994 e che conta oltre 4.000 installazioni nel mondo.







