La manutenzione degli impianti industriali è un elemento importante per garantire la continuità operativa, ridurre i costi e prevenire malfunzionamenti improvvisi che potrebbero compromettere la produttività. In questo contesto, la manutenzione preventiva e predittiva rappresentano due approcci distinti per preservare l’efficienza dei macchinari, ciascuno con le proprie metodologie, vantaggi e applicazioni specifiche.
Permettono infatti di garantire una corretta gestione dei processi produttivi, ottimizzando le risorse disponibili ed evitando blocchi della produzione che possono avere un impatto considerevole sul business.
In questa guida scopriamo le caratteristiche di ciascuna strategia, mettendo in luce le differenze tra manutenzione predittiva e preventiva.
Cos’è la manutenzione predittiva
La manutenzione predittiva di un impianto industriale, o industrial predictive maintenance, è un elemento portante dell’Industria 4.0 e rappresenta una vera e propria strategia basata sul monitoraggio costante dei macchinari e sull’analisi di dati in tempo reale relativi al loro stato di salute.
L’obiettivo principale è anticipare eventuali guasti, intervenendo solo quando i parametri indicano un potenziale malfunzionamento, senza seguire un calendario prestabilito.
Questa metodologia si avvale di sensori IoT e software avanzati che raccolgono e analizzano dati come vibrazioni, temperature e usura dei componenti.
Nel settore industriale, la manutenzione predittiva si dimostra particolarmente efficace, poiché permette di intervenire esattamente nel momento giusto, evitando riparazioni non necessarie e riducendo al minimo i tempi di fermo.
L’introduzione di nuove tipologie di sensori permette infatti ai tecnici di prevedere in anticipo quando un’apparecchiatura o un impianto potrebbero guastarsi. Sono un esempio le analisi basate sul monitoraggio e l’elaborazione dei dati delle analisi cliniche su lubrificanti, sulle combustioni dei fumi di scarico o l’utilizzo degli ultrasuoni per il rilevamento delle dispersioni elettriche e magnetiche.
Un altro esempio di manutenzione predittiva degli impianti industriali è il monitoraggio del piping vibration, le oscillazioni meccaniche che si verificano all’interno delle linee di piping di un impianto industriale. Se il sistema rileva un aumento delle vibrazioni oltre i parametri normali, può segnalare un potenziale problema. Grazie a questa informazione, i tecnici possono programmare l’intervento prima che il guasto si verifichi.
Inoltre, per ridurre i rischi derivanti dalle vibrazioni indotte dal flusso, è altresì importante utilizzare software specifici che permettano di controllare in modo preventivo, con attività di screening e analisi, le sollecitazioni a cui sono soggette le linee di un impianto. In questo contesto è fondamentale che il software di progettazione possa dialogare con i programmi di analisi strutturale delle linee di piping. Usando ESApro Stress Analysis Interface, ad esempio, è possibile calcolare ed evidenziare sul modello 3D dell’impianto i punti critici delle tubazioni, trasmettendo i dati ai software di analisi strutturale delle linee di piping.







