CLIENTE: CPL Concordia
SETTORE: Energia e Servizi
ANNO: 2023

Nata nel 1899, CPL Concordia è una delle più importanti e longeve società cooperative italiane del settore Energia e Servizi. Dai territori di origine, la Cooperativa ha saputo radicarsi in nuovi territori creando occupazione e opportunità di sviluppo. La bonifica dei terreni, la canalizzazione delle acque, la realizzazione di infrastrutture ferroviarie, stradali e idriche hanno per molti anni caratterizzato il lavoro dell’impresa. Dal 1963, con la realizzazione della prima rete gas, inizia per CPL un periodo di trasformazione e rapido sviluppo verso l’intero mercato energetico. Oggi l’ampia offerta CPL comprende ingegneria, costruzione e servizi per i settori Energia, Gas, Cogenerazione, ICT e Servizio Idrico.

L’obiettivo

Fino al 2005 CPL CONCORDIA ha utilizzato per la progettazione impiantistica un software applicativo di AutoCAD prodotto da una società statunitense. “Il problema principale di questo software” afferma Nicola Zapparoli Responsabile Service Ingegneria Meccanica di CPL CONCORDIA “oltre all’elevato costo di mantenimento, era l’impossibilità di ottenere risposte esaurienti e in tempi accettabili ai problemi che via via nascevano durante l’utilizzo del programma.” Ciò ovviamente creava una notevole inerzia nell’attività di progettazione.

CPL CONCORDIA ha deciso quindi di mettersi alla ricerca di un software alternativo che, oltre alla semplicità e all’affidabilità, garantisse un servizio di assistenza puntuale e tempestivo.

La soluzione

Tra i vari software analizzati ESApro, una suite di programmi per l’impiantistica sviluppati in Italia, è sembrato subito completo, semplice da utilizzare e intuitivo.

In particolare il fatto che ESApro fosse un applicativo di AutoCAD, così come il prodotto utilizzato fino a quel momento, lasciava ben sperare in una transizione che riducesse al minimo i tempi di apprendimento e di messa a regime, mentre il fatto che il servizio di assistenza fosse prestato direttamente dalla casa madre italiana è parsa un’ottima garanzia su un punto cruciale.

Nel 2005 CPL CONCORDIA ha adottato ESApro: il processo di sostituzione è stato lineare e privo di particolare inerzia, come previsto sono stati sufficienti pochi giorni di corso per iniziare a progettare con ESApro e pochi mesi per essere completamente autonomi, anche grazie all’aiuto del servizio di assistenza di ESAin.

Attualmente CPL CONCORDIA utilizza con soddisfazione tutti i moduli di ESApro che gestiscono gli schemi di processo, la modellazione tridimensionale del piping e delle vie cavi.

La società ora può vantare di aver raggiunto un livello di esperienza che le permette di sfruttare al massimo le potenzialità del programma, anche grazie alla disponibilità di ESAin nello sviluppo di personalizzazioni del software su specifiche richieste del cliente, personalizzazioni a cui CPL CONCORDIA spesso ha fatto ricorso.

“Un altro valore aggiunto della soluzione ESApro” aggiunge Zapparoli “è dato ai continui webinar organizzati da ESAin che tengono costantemente aggiornati i clienti sulle nuove funzionalità del programma.”

Il caso

“Un caso significativo” continua Zapparoli“ risale all’inizio del 2021, quando CPL CONCORDIA acquisisce una commessa per la realizzazione di una nuova cabina di regolazione e misura per la distribuzione del gas.

Il cliente è un importante distributore gas del nord Italia.

Oltre alla complessità della progettazione, una delle richieste del cliente era gestire il progetto secondo il processo BIM seguendo la normativa UNI 11337. Nell’ambito della progettazione meccanica la sfida era quella di realizzare un modello informativo in grado di contenere i dati richiesti dal cliente, che fosse esportabile in formato IFC e gestibile su ACDat, secondo le richieste del Capitolato Informativo.”

Nel progetto sono stati impegnati due BIM Specialist per sviluppare il modello informativo, un progettista meccanico per sviluppare gli isometrici delle linee piping e un BIM Coordinator che ha gestito il coordinamento e i controlli sui modelli MEP interni e sui modelli strutturali sviluppati esternamente.

Il risultato

Zapparoli conclude: “Siamo riusciti ad ottenere un file IFC in autonomia, sviluppando la progettazione in modo efficiente e limitando gli errori, applicando le fasi di Coordinamento, Controllo e Verifica secondo UNI 11337.

Infine abbiamo sfruttato il file IFC consegnando agli strumentisti un tablet con un’apposita APP che permette di consultare il modello informativo sul quale sono riportati Tag e proprietà dei vari Item, semplificando la fase di montaggio in campo e riducendo il numero di documenti da produrre.”