CLIENTE: Acea Infrastructure
SETTORE: Ingegneria e Servizi
ANNO: 2023

Acea Infrastructure è l’azienda del Gruppo Acea che fornisce servizi tecnici alle altre società del Gruppo per il corretto funzionamento di ogni business. In particolare, fornisce servizi di ingegneria, Engineering Procurement Costruction EPC, laboratorio analitico, ricerca e consulenza specialistica nei settori del ciclo delle acque, del ciclo dei rifiuti e dell’energia.

Grazie al lavoro svolto direttamente con i gestori, Acea Infrastructure ha la possibilità di intercettare bisogni quotidiani concreti per sviluppare delle soluzioni ad hoc. Questa versatilità le permette di essere il motore dell’innovazione per tutte le ocietà del Gruppo.

L’obiettivo

ACEA Infrastructure è la prima multiutility in Italia ad aver ottenuto, a luglio 2021, la certificazione ICMQ (Istituto di certificazione e marchio qualità per prodotti e servizi per le costruzioni) BIM (Building Information Modeling) per la progettazione ingegneristica. La metodologia BIM, che rappresenta una rivoluzione all’interno dei processi progettuali, impiega modelli digitali intelligenti al servizio di tutte le fasi del ciclo di vita di un’opera: dal primo concept alla costruzione, fino alla conduzione e alla manutenzione.

Sin dall’inizio il software scelto dalla società per lo sviluppo della progettazione BIM è stato Revit, che nella versione MEP fornisce un supporto alla progettazione di sistemi di tubazioni. Tuttavia, è apparso subito evidente che per gli impianti industriali questo approccio non poteva essere perseguito poiché mancava un coordinamento fondamentale tra le varie fasi di progettazione del processo e del piping. In un primo momento, i P&ID venivano elaborati a mano su AutoCAD, le liste materiali estratte da fogli excel, compilati dai progettisti, e il piping disegnato nativamente con Revit, a scapito della normativa, dell’integrazione e della verifica finale di corrispondenza tra P&ID e Piping.

La desiderata era, prevalentemente, poter integrare ed importare quanto elaborato su ESApro all’interno del software Revit (che rimane il principale software di modellazione della società per il BIM).

La soluzione

Tra i vari software analizzati ESApro, una suite di programmi per l’impiantistica sviluppati in Italia, è sembrato subito completo, semplice da utilizzare e intuitivo.

In particolare, il fatto che ESApro fosse un applicativo di AutoCAD, così come il prodotto utilizzato fino a quel momento per la redazione di P&ID, lasciava ben sperare in una transizione che riducesse al minimo i tempi di apprendimento e di messa a regime, mentre il fatto che il servizio di assistenza fosse prestato direttamente dalla casa madre italiana è sicuramente un punto a favore.

Inoltre, la possibilità di poter estrarre in formato IFC (attraverso la suite CAD BricsCAD) il lavoro compiuto, rendeva immediato il trasferimento di informazioni tra la progettazione industriale e il BIM Coordinator.

Nel 2023 Acea Infrastructure ha adottato ESApro: il processo di sostituzione è stato lineare e privo di particolare inerzia, sono stati sufficienti pochi giorni di corso per iniziare ad elaborare documenti con ESApro e pochi mesi per essere completamente autonomi, anche grazie all’aiuto del servizio di assistenza di ESAin.

In contemporanea è stato avviato un progetto pilota con il quale testare sul campo le funzionalità.

Attualmente Acea Infrastructure utilizza con soddisfazione tutti i moduli di ESApro che gestiscono gli schemi di processo, la modellazione tridimensionale, la strumentazione e la produzione di sketch isometrici.

 

Il caso

Un caso significativo è il progetto pilota portato a termine a fine giugno 2023 relativo ad una commessa di “Riqualificazione della linea trattamento fanghi e della digestione anaerobica e implementazione di sistemi per il recupero e l’efficientamento energetico” in ambito PNRR, all’interno di un impianto di depurazione da circa 300.000 abitanti equivalenti.

Il cliente è un importante Gestore del Servizio Idrico Integrato del territorio italiano.

La commessa ha riguardato, principalmente, la produzione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al revamping dell’impianto di digestione anaerobica esistente e la realizzazione di un sistema di upgrading del biogas prodotto dai digestori.

Il progetto è stato poi posto a base di gara per l’appalto integrato di progettazione esecutiva e lavori.

Oltre alla complessità della progettazione, una delle richieste del cliente era gestire il progetto secondo il processo BIM seguendo la normativa UNI 11337. Nell’ambito della progettazione meccanica, la sfida era quella di realizzare un modello informativo in grado di contenere i dati richiesti dal cliente, che fosse esportabile in formato .IFC e gestibile su ACDat, secondo le richieste del Capitolato Informativo, in modo da poter integrare le varie e numerose discipline che partecipavano al progetto.

ACEA Infrastructure è stata parte integrante del processo e ha messo a disposizione il BIM Manager, il BIM Coordinator e i BIM Specialist.

Nel progetto sono stati impegnati tre BIM Specialist per sviluppare il modello informativo, un progettista energetico per sviluppare la parte di processo e di piping dell’impianto di digestione anaerobica, un BIM Coordinator che ha gestito il coordinamento e i controlli sui modelli MEP interni e sui modelli strutturali sviluppati internamente, un BIM Manager, oltre che a varie altre figure professionali, poiché il progetto riguardava anche altri comparti dell’Impianto di depurazione.

Il contributo di ESApro è focalizzato principalmente alla progettazione e modellazione di:

  • Centrale Termica a servizio dei digestori;
  • Impianto di Biogas Cleaning per la purificazione del biogas;
  • Impianto di Upgrading del biogas, compressione ed immissione in rete;
  • Piping e Interconnecting.

 

Il risultato

Attraverso l’utilizzo di ESApro in coordinamento con Revit è stato possibile ottenere una progettazione integrata ed efficace dell’intervento commissionato, in rispondenza alla normativa vigente e con grande soddisfazione del cliente finale.

La possibilità di esportare il modello progettato su .IFC ha reso possibile la fornitura di tutto il modello coordinato BIM al cliente, che lo ha utilizzato come base di gara per la successiva fase di progettazione esecutiva e costruzione.